LUGANO / La Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale ha approvato la modifica della Legge sulla navigazione aerea proposta da Fabio Regazzi (Centro): «Non era evidente» – Il voto finale a dicembre

Le condizioni legali per realizzare un collegamento aereo fra Lugano e Ginevra gestito da compagnie estere si fanno sempre più concrete. L’allentamento del divieto di cabotaggio ha fatto un altro passo avanti a Berna. Dopo il Consiglio degli Stati in settembre, martedì anche la Commissione dei trasporti del Nazionale ha approvato la modifica della Legge sulla navigazione aerea proposta da Fabio Regazzi (Centro) per consentire a vettori stranieri – ovvero le imprese con sede nell’UE oppure nell’AELS – di operare collegamenti nazionali in concessione in Svizzera. La Commissione ha in sostanza riconosciuto «l’esigenza di un buon collegamento tra le città di Lugano e Ginevra».

La notizia è stata accolta favorevolmente dal municipale responsabile dello scalo, Filippo Lombardi: « Per ora è un cantiere aperto. Siamo fiduciosi ma non bruciamo le tappe». Soddisfazione è stata espressa anche da Regazzi: «Parafrasando Giovanni Trapattoni, “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”. Manca ancora il voto del Consiglio nazionale ma la strada è spianata». Questo risultato, spiega al CdT il «senatore » ticinese, «non è frutto del caso bensì di un lavoro di preparazione e lobbying che va avanti da mesi e che è partito con il coinvolgimento dell’Ufficio federale dell’aviazione civile. La Commissione dei trasporti si è espressa in modo chiaro e questo lascia presumere che al Nazionale dovrebbe esserci un ampio consenso. Il mio compito – prosegue – era creare le premesse per un allentamento del divieto di cabotaggio. La palla passa ora alla Città che dovrà trovare una compagnia a cui affidare il servizio». Il consigliere agli Stati si è detto soddisfatto anche del fatto che una rivendicazione ticinese ha fatto breccia a Palazzo federale: « Non era evidente visto che riguarda due regioni della Svizzera, seppur sedi di due delle prime tre piazze finanziarie svizzere. È la dimostrazione che se si lavora bene di squadra si possono portare a casa dei risultati».

Il prossimo passo è la votazione al Nazionale, già nella sessione di dicembre. È possibile che il dossier debba tornare agli Stati per una questione formale ( nel testo è stato esplicitato che l’allentamento riguarda la tratta Lugano-Ginevra), ma non dovrebbero esserci intoppi.

nic/StF cdt