LUGANO/ Nei prossimi giorni il municipale della Città incaricato del dossier, Filippo Lombardi, incontrerà i commissari. Nel corso del confronto, che anticipa l’arrivo dei messaggi sul rilancio dello scalo e sugli interventi da mettere in atto, verranno affrontate le ultime notizie positive per lo scalo e forse anche gli interrogativi finiti sotto la luce dei riflettori
Andrea Bertagni
La commissione della Gestione del Consiglio comunale di Lugano, presieduta da Maruska Ortelli (Lega), avrà un incontro sull’aeroporto di Lugano-Agno con il municipale responsabile del dossier, Filippo Lombardi. Nel corso dell’incontro, previsto nei prossimi giorni e chiesto da Lombardi, verranno affrontate le recenti novità sullo scalo e discusse probabilmente anche alcune questioni finite sotto la luce dei riflettori anche grazie ad alcuni atti politici. Nello stesso tempo, è previsto che a breve termine Lombardi presenterà in Municipio i due messaggi ai quali si sta lavorando in parallelo: un primo relativo agli interventi infrastrutturali urgenti richiesti dall’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC); un secondo dedicato alla futura gestione a lungo termine dell’aeroporto, con l’obiettivo di superare l’attuale assetto transitorio in vigore dalla messa in liquidazione della precedente società di gestione Lugano Airport SA. Difficile sapere con esattezza quali saranno gli spunti forniti da Lombardi ai commissari e quali saranno i temi più caldi che saranno affrontati. Quel che è certo è che l’incontro si inserisce nel pieno di alcuni cambiamenti che stanno coinvolgendo lo scalo e le sue prospettive future. Tutto questo, in attesa dei due messaggi municipali che arriveranno dunque in Consiglio comunale tra qualche settimana, così da permettere al plenum di chinarsi sull’aeroporto forse verso fine 2026 – inizio 2027.
Tra i cambiamenti che hanno toccato recentemente lo scalo vi sono ad esempio la scelta di incaricare l’ex direttore dell’aeroporto di Sion, Christophe Chollet, quale nuovo consulente strategico esterno al posto di Davide Pedrioli, a sua
volta ex direttore dello scalo luganese. Nonché la decisione, questa volta ad opera del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) di rinnovare per altri 30 anni la concessione d’esercizio dello scalo.
Non meno rilevanti, sempre tra gli aspetti positivi, sono stati pure i risultati del primo semestre 2026 registrati dallo scalo, che hanno chiuso con un avanzo d’esercizio di oltre 200 mila franchi, in netto miglioramento rispetto al disavanzo di quasi 100 mila franchi registrato nello stesso periodo del 2025. Da parte loro i ricavi hanno superato invece i 7 milioni di franchi, mentre i costi complessivi sono risultati leggermente inferiori alle previsioni. Sempre sull’aeroporto sono inoltre da segnalare alcuni atti politici tesi a ottenere chiarezza sui presunti malumori tra il personale dello scalo messi in luce attraverso alcune lettere anonime arrivate sul tavolo del Municipio. Nonché sulla scelta di affidarsi a consulenze esterne. Atti a cui l’Esecutivo non ha ancora risposto e i cui contenuti saranno forse anche affrontati nel corso della riunione tra la Gestione e il municipale incaricato del dossier.